Contratti di lavoro 2013

14 gen

Contratti di lavoro 2013

Come cambiano i contratti dal 1° gennaio? Quali sono le novità 2013? Addio ad apprendistato e inserimento? Che ne sarà dei tirocini?

Con le elezioni alle porte e il governo “d’emergenza” in archivio, d’ora in avanti sui cittadini si faranno sentire le vere misure dei tecnici.
Prima tra tutte la Riforma del Lavoro, che dal primo gennaio può sprigionare la sua ventata di novità e cambiamento.

contratti di lavoro

Le novità dei contratti di lavoro 2013

Sono molteplici le misure sull’occupazione appena entrate in vigore, per quanto riguarda accordi contrattuali e welfare.

Tanto per cominciare, da gennaio sono validi i nuovi parametri per la definizione dei contratti di apprendistato (incentivati dall’impianto della riforma a discapito di quelli “a termine”). Adesso, in azienda, il rapporto tra quest’ultimi e le maestranze qualificate dev’essere di 2 ogni 3, al di sopra dei 10 dipendenti.

Per i contratti di lavoro cosiddetti “intermittenti”, invece, restano validi i termini fino al prossimo 18 luglio, così come per la validità delle vecchie partite Iva: fino a quando, cioè, la riforma compirà 12 mesi di vita.

Addio, però, ai contratti di inserimento, di fatto abrogati e rimpiazzati da specifici incentivi all’occupazione.

Passando alle agevolazioni, al via dal 1° gennaio il bonus-assunzioni con sgravio contributivo al 50% per le imprese che assumono lavoratori under 50 e non occupati da almeno 12 mesi oppure donne di qualsiasi età, prorogabile fino a 18 mesi in caso di contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Nel frattempo, il 18 gennaio decade una duplice delega conferita al Governo: quella relativa alla disciplina dei servizi per l’impiego e quella che riguarda, nello specifico, i livelli essenziali delle prestazioni e la validazione degli apprendimenti.

E la fiscalità? Dal 2013 hanno effetto l’addizionale dell’1,4% sui rapporti non a tempo indeterminato, la nuova imposizione sui licenziamenti e i nuovi contributi per artigiani, autonomi e commercianti.

Concludendo, resta però giacente il punto fondamentale relativo ai tirocini, la cui delega inserita nella Riforma del Lavoro è in scadenza a metà gennaio e che, con ogni probabilità, non verrà esercitata dato che la legislatura è in dirittura d’arrivo.

Non sarà forse che, molto prima di quanto possiamo immaginare, ci troveremo a fare i conti con una nuova riforma, con nuove regole e nuovi criteri di definizione dei contratti di lavoro? In fondo siamo il Paese di Pulcinella..

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2 Commenti a “Contratti di lavoro 2013”

  1. TOMMASO Scrive:

    BUONGIORNO
    PIU’ CHE UN COMMENTO AVREI UN QUESITO

    LAVORATORE A TEMPO INDETERMINATO HO RICEVUTO LA LETTERA DI DIMISSIONI QUINDI TERMINERO’ IL RAPPORTO DI LAVORO IL 31/08/13.
    HO AVUTO LA FORTUNA DI TROVARE UN’AZIENDA PRONTA AD ASSUMERMI DAL 01/07/13
    VISTO CHE LE COSE SI ACCAVALLANO PER 1 MESE COSA POSSO/DEVO FARE ?
    POSSO ACCETTARE ? DEVO COMUNICARLO A CHI MI LASCERA’ A CASA
    GRAZIE
    TOMMASO

  2. jobberone Scrive:

    Ciao Tommaso.
    Quindi hai ricevuto una lettera di licenziamento, non di dimissioni.
    In questo caso, dovresti far presente alla vecchia azienda e all’Inps dell’opportunità che hai di iniziare un nuovo lavoro (bel colpo davvero!).
    Perché ti potrebbero consigliare di licenziarti in anticipo, ma le condizioni di “licenziato” e “dimissionario” sono molto diverse, soprattutto in ottica sussidi..
    Recati magari presso gli uffici Inps o il Patronato/Caf più vicini a te e sottoponi loro la questione che ti riguarda. Hai un discreto margine di vantaggio rispetto a luglio, quindi non perdere tempo..
    Facci sapere come va.